Che cosa comprende la visura debitoria
La visura debitoria non è un semplice elenco di importi. Serve a distinguere debiti effettivamente esigibili, carichi da controllare, atti non notificati, posizioni da rateizzare e posizioni che possono richiedere difesa tributaria o procedure di sovraindebitamento.
Lo Studio verifica cartelle esattoriali, estratti di ruolo, intimazioni, preavvisi di fermo, ipoteche, pignoramenti, avvisi dell’Agenzia delle Entrate, posizioni ADER, INPS ed enti locali, nei limiti dei documenti e delle deleghe disponibili.
Ricorsi, cartelle e atti da contestare
La verifica è orientata alla difesa: cartelle mai notificate, intimazioni di pagamento, preavvisi di fermo, ipoteche, pignoramenti, avvisi di accertamento, avvisi bonari e carichi affidati all’Agenzia Entrate-Riscossione devono essere letti insieme alla sequenza delle notifiche.
Documenti necessari
È utile preparare documento di identità, codice fiscale, eventuale delega, cartelle, intimazioni, comunicazioni ADE/ADER, avvisi INPS, atti comunali, PEC ricevute, estratti di ruolo, pignoramenti, fermi, ipoteche e ogni documento già disponibile.
Cosa fare dopo la visura
Dopo la ricostruzione si valuta la strada più adatta: ricorso contro cartelle o intimazioni, contestazione delle notifiche, eccezione di prescrizione, istanza di sospensione o sgravio, opposizione agli atti esecutivi, rateizzazione ADE/ADER solo quando utile, definizione agevolata quando disponibile oppure esdebitazione ex art. 283 CCII nei casi di debitore incapiente.