Difesa tributaria • Sovraindebitamento • Cartelle • RateizzazioniStudio Marino — Avvocato e Commercialista
Risposta per contribuenti

Posso cancellare i debiti con l’esdebitazione ex art. 283 CCII?

Esdebitazione del sovraindebitato incapiente

Risposta breve

Sì, ma solo nei casi previsti dalla legge. L’art. 283 CCII consente al debitore persona fisica meritevole, incapiente e privo di utilità da offrire ai creditori di chiedere la liberazione dai debiti tramite procedura davanti al Tribunale, con il supporto dell’OCC.

Quando può essere valutata

La procedura riguarda la persona fisica che non dispone di beni, redditi o utilità — neppure in prospettiva futura — idonei a soddisfare utilmente i creditori. Non è una scorciatoia automatica: serve verificare meritevolezza, storia del debito, patrimonio, redditi familiari, eventuali atti dispositivi e precedenti procedure.

Come si costruisce il ricorso

La domanda viene predisposta con l’Organismo di Composizione della Crisi e presentata al giudice competente. Prima del deposito è essenziale ricostruire tutti i debiti: cartelle ADER, debiti fiscali, bancari, personali, condominiali, previdenziali e ogni posizione potenzialmente rilevante.

Nota professionale: la cancellazione dei debiti richiede un provvedimento del Tribunale. La pubblicità del risultato non deve mai far apparire la procedura come garantita o automatica.

Documenti da preparare

Servono documento di identità, codice fiscale, stato di famiglia, ISEE se disponibile, dichiarazioni dei redditi, buste paga o pensione, estratti conto, elenco creditori, cartelle, intimazioni, contratti, visure e ogni documento utile a dimostrare incapacità patrimoniale e reddituale.

Rapporto con cartelle e rateizzazioni

L’esdebitazione va confrontata con rateizzazione, rottamazione, opposizione a cartelle prescritte e procedure di sovraindebitamento alternative. In alcuni casi rateizzare può essere sostenibile; in altri può non risolvere il problema strutturale.

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